GIOVANNI TOMMASO
“APOGEO QUINTET”


LINE – UP

Giovanni Tommaso (contrabbasso) – Daniele Scannapieco (sax) – Andrea Molinari (chitarra) – Claudio Filippini (pianoforte) – Alessandro Paternesi (batteria)

GIOVANNI TOMMASO “APOGEO QUINTET”

Giovanni Tommaso
Contrabbassista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, Giovanni Tommaso è nato a Lucca dove nel 1957 ha iniziato l’attività jazzistica con il gruppo “Quartetto di Lucca”.
È a New York tra il 1959 e il 1960, il periodo e il luogo più creativo della storia del jazz moderno. Il contatto con i grandi musicisti si rivelerà per lui l’esperienza più formativa. Si trasferisce a Roma nel 1967 dove, in quegli anni, molti musicisti provenienti dall’Africa, Europa e Stati Uniti facevano esperimenti di jazz d’avanguardia, con Steve Lacy a capo di questa corrente.

Nel 1971 forma il gruppo “Perigeo”, che guida fino al 1977, realizzando cinque album e svolgendo un’intensa attività con concerti in tutto il mondo, anche al fianco di prestigiosi gruppi quali Weather Report, Mahavishnu Orchestra e Soft Machine. Forse nessun jazzista italiano vanta collaborazioni concertistiche e discografiche tanto prestigiose come quelle di Giovanni Tommaso tra le quali quelle con Sonny Rollins, Dexter Gordon, Gil Evans, Max Roach, Chet Baker, Gerry Mulligan, Kenny Clarke, John Lewis, Don Byas, Mary Lou Williams, Steve Lacy, Johnny Griffin, Lionel Hampton, Joe Venuti e molti altri.
Con le sue tourneé ha praticamente fatto il giro del mondo, Europa, Africa, Australia, Cina, Corea del Sud, Sud America e Nord e Sud America. Tra le più prestigiose negli USA, New York alla Town Hall, il Blue Note e il leggendario Birdland. Recentemente all’Auditorium Parco della Musica di Roma ha presentato un nuovo progetto intitolato AROUND GERSHWIN con il Tommaso/Marcotulli/Paternesi Trio.
Il concerto è stato da poco pubblicato nel CD live dall’etichetta Parco della Musica con il titolo “Around Gershwin”.

Al recente Umbria Jazz Winter ha celebrato i 60 anni di attività musicale con la reunion de “La Dolce Vita Quartet”, fortunato disco con Rava, Bollani (per l’occasione sostituito da Danilo Rea) e Gatto.
E’ stato titolare della cattedra di musica jazz presso il Conservatorio F. Morlacchi di Perugia.
Dal 1986 dirige i seminari di Umbria Jazz Clinics, in gemellaggio con il Berklee College of Music che gli ha conferito il titolo di Doctor in Music insieme a Sonny Rollins e Bobby Mc Ferrin. Numerosi i riconoscimenti in Italia nel campo del jazz, sia come miglior contrabbassista che come leader/compositore e miglior disco.
Ha scritto numerose colonne sonore per il cinema e per la televisione (telefilm e film dedicati ai grandi del cinema muto, Charlie Chaplin,Buster Keaton, Harold Lloyd,John Ford) , nonchè la musica di “Ma quando arrivano le ragazze?” con la regia di Pupi Avati, per il quale ha ricevuto il premio David di Donatello insieme a Ritz Ortolani .

Anche nel campo della musica pop vanta un curriculum considerevole sia come produttore che come arrangiatore: numerosi sono gli album realizzati con Riccardo Cocciante “A mano a mano” e “Cervo a primavera”, con Mina “Finalmente ho conosciuto il Conte Dracula”, con Gianni Morandi “Morandi”, con Rino Gaetano “E io ci sto”, con Ivan Graziani “Viaggi e intemperie”, con Anna Oxa “Controllo totale”, con Lucio Dalla “Alice” e con Sammy Davis Jr. “European Tour”. Originale e interessante una rilettura jazzistica di canzoni interpretate da Antonacci, Arbore, Cocciante, Dalla, Gil, Mango, Mannoia, Morandi, Paoli, Ron e Telesforo, incluse nel CD con il titolo “Strane Stelle Strane”, pubblicato da BMG Ricordi.
Recentemente la casa editrice Albatros ha pubblicato il suo primo libro: “Abbiamo tutti un blues da piangere”.

“Nel 2006 l’Auditorium Parco della Musica di Roma, mi propose di registrare un live che la loro etichetta discografica avrebbe pubblicato per un’interessante collana con diversi gruppi italiani distribuita nelle edicole da Repubblica e l’Espresso.
Volevo un nuovo progetto, con nuovi musicisti, non rimaneva che mettermi al lavoro. Dopo aver riflettuto a lungo decisi quale tipo di organico mi sarebbe piaciuto e mi venne spontaneo pensare a una passata esperienza col quintetto PERIGEO.

Cercavo però una strada che non avesse analogie con quel gruppo e cominciai a scrivere la prima composizione. Non mi fu affatto facile ma fortunatamente ebbi una buona intuizione, doveva essere diversa dalle mie ultime esperienze e possibilmente risultare originale. All’inizio mi sembrò una specie di “Mission Impossible” ma dopo tanta applicazione e tentativi a vuoto trovai un’idea compositiva originale.
Mi piacque molto e già avevo in testa il sound che stavo cercando, così nacque APOGEO!
Noi suoniamo solo composizioni originale scritte da me e, grazie alla sensibilità e il coinvolgimento dei ragazzi, il nostro repertorio prende ormai una strada tipica di un gruppo affiatato!
Grazie
Daniele Scannapieco, Andrea Molinari, Claudio Filippini e Alessandro Paternesi, siete fantastici!”