Alfredo Rodriguez
Alfredo Rodríguez, artista di fama mondiale, ha affascinato il pubblico di tutto il mondo non solo con la sua eccezionale padronanza di generi e discipline diverse, ma la sua storia personale aggiunge una dimensione altrettanto accattivante alla sua musica.
La rappresentazione della vivace strada Coral Way a Miami, rivela l’essenza e il titolo dell’album di Rodríguez (uscito il 18 agosto 2023). Questo album rappresenta un capitolo significativo nel suo percorso artistico, riflettendo la sua visione del mondo come artista. Rodríguez stesso afferma: “Suono quello che vivo, e Coral Way è la mia nuova vita.
È il nome della strada nella quale, negli ultimi 3 anni, ho composto questo album e ora sono entusiasta che persone da tutto il mondo possano finalmente ascoltarlo, in modo ampio, con una band live completa.” In Coral Way gli ascoltatori ritrovano il Rodríguez conosciuto e amato per anni, ma con un nuovo tocco.
L’album incarna il suono collettivo di Miami, mescolando pop latino, timba, salsa, bachata, tango, reggaeton e bolero. È una fusione musicale che abbraccia la variegata comunità latina, celebrando l’individualità e promuovendo l’unità.
L’album richiama le radici di Rodríguez ed allo stesso tempo le ultime esperienze vissute, che rappresentano una nuova fase della sua vita, segnata dal suo ultimo trasferimento da Los Angeles a Miami, la nascita della sua bambina ed infine la riunione con tutta la sua famiglia che ora vive a Miami, dopo la sua partenza da Cuba.
Nella sua nuova casa, Rodríguez prende atto della limitata contaminazione e delle esigue collaborazioni esistenti tra la musica latina dominante, convenzionale, ed il jazz latino.
Coral Way, che ospita i Cimafunk e Alana Sinkëy, funge da tessuto connettivo tra questi mondi, una dichiarazione artistica per la variegata comunità latina, da vedere, da ascoltare e che da orgoglio alla loro storia, creando senso di comunità attraverso l’individualità. Trasferirsi a Miami è stata un’altra mossa rischiosa per Rodríguez: ricominciare da capo in una nuova città, e poi la pandemia COVID-19 poco dopo il trasferimento.
Impossibilitato a collaborare con altri musicisti, compone l’intero album da solo nel corso di tre anni, immaginando un suono che avrebbe incarnato una fusione di culture e trasmesso un messaggio di unità in un tempo, invece, molto diviso. Anche in isolamento, non ha mai perso di vista il pubblico che voleva raggiungere.
Rodríguez afferma – La traccia “Fidju di Lua” feat. Alana Sinkëy, è l’essenza della miscela multiculturale che voglio condividere con tutti in Coral Way. Mescola suoni di reggaeton e folk con le voci stellari di Alana Sinkëy in portoghese e creolo. Non c’è uno stile musicale che si può indicare e che definisce questa traccia, ma che è, in realtà, lo scopo. ‘El Llamado’ feat. Cimafunk, è un mix di suoni cubani e funk.
È per questo che ho voluto un “pezzo grosso” come Cimafunk in pista, dato che, in questo momento, a Cuba, è sulla cresta dell’onda”. Voglio che la gente, quando sentirà questa canzone, sappia che questo è il nuovo volto di Alfredo Rodríguez. Voglio che si alzino, ballino e impazziscano quando lo sentiranno, specialmente negli spettacoli dal vivo. Conga, rumba e cha-cha-chá sono tutti stili musicali cubani che esistono da sempre e che ora stiamo fondendo con funk e pop.”

Nato e cresciuto a L’Avana, Cuba, la passione di Rodríguez per la musica brilla nonostante le numerose restrizioni imposte dal suo paese. In tenera età, affronta lo scoraggiamento del suo primo insegnante, che lo definisce come privo di talento. Imperterrito, l’amore di Rodríguez per il pianoforte persiste, anche in assenza di uno strumento a casa. Ricorre a dipingere i tasti del pianoforte sul tavolo del nonno per far pratica con le scale, a testimoniare determinazione ed intraprendenza.
Il suo viaggio musicale prende una piega inaspettata quando si imbatte in “The Köln Concert” di Keith Jarrett, un CD dimenticato, lasciato dai precedenti inquilini, nel nuovo appartamento di suo zio. Lo stile improvvisato di Jarrett fa sì che Rodríguez crei musica oltre i confini delle note stabilite. Questa nuova ispirazione lo porta a rappresentare Cuba al Montreux Jazz Festival, dove impressiona Quincy Jones, una delle figure più leggendarie del settore.
Jones nota l’immenso talento di Rodríguez e lo invita a lavorare insieme negli Stati Uniti. Tuttavia, perseguire questa opportunità significa lasciare la famiglia ed intraprendere un viaggio che determina la rinuncia alla cittadinanza cubana.
La strada verso il successo non è stata priva di sfide. Dopo aver compiuto il passaggio negli Stati Uniti, con lo sbarco a Laredo, Texas, Rodríguez affronta l’arresto e la detenzione, a causa dell’accordo tra Cuba e Messico per quanto riguarda gli immigrati cubani passati tra il confine Messico – USA.
In un momento di improvvisazione, ricordando il suo pianoforte, Rodríguez condivide la sua storia con un ufficiale di detenzione, gli racconta l’incontro con Quincy Jones, la promessa di una vita migliore, alla ricerca della sua musica. Mosso da queste parole, l’ufficiale lo libera, permettendogli di raggiungere il confine statunitense.
Da quel momento Rodríguez raggiunge traguardi notevoli. Onora prestigiosi palcoscenici in tutto il mondo e guadagna una nomination ai Grammy per la traccia “Guantanamera” dall’album “The Invasion Parade”. Diventa il primo artista non cinese a collaborare alla versione inglese della sigla dell’Expo di Shanghai del 2010, lavorando a fianco di stimati musicisti come Tan Dun, Siedah Garrett e lo stesso Quincy Jones.
Al di là delle sue realizzazioni, la sua capacità di “suonare storie” gli permette di connettersi con gli ascoltatori ad un livello profondamente personale. I suoi album, tra cui Invasion Parade, Tocororo e Duologue, riflettono i ricordi di Cuba, le esperienze di immigrato ed il viaggio alla scoperta di sé mediante la musica.
Questi album mostrano collaborazioni con una serie di artisti di talento, da Esperanza Spalding a Richard Bona e Ibeyi, ognuno dei quali aggiunge la propria prospettiva musicale, unica, alle narrazioni di Rodríguez.
Mentre Rodríguez intraprende un tour internazionale per condividere la sua musica e il suo messaggio, continua a dimostrare la resilienza ed il potere della connessione interculturale. Attraverso video Instagram virali, mette in mostra il suo stile cubano Timba, regalando composizioni ben note ma con un fascino musicale unico.
ll viaggio di Alfredo Rodríguez, dal superamento delle avversità a L’Avana fino all’acclamazione di artista a livello globale, è la testimonianza della sua incrollabile passione, del talento e del potere trasformativo della musica. Coral Way è il nuovo capitolo della sua evoluzione musicale: una celebrazione delle proprie radici, la testimonianza della sua crescita e l’invito, ad un pubblico diverso, a sperimentare le vibrazioni della sua musica e narrazione.
